Educare al risparmio e, più in generale, alla gestione consapevole delle risorse scarse. Con questo obiettivo il Museo del Risparmio di Torino (Gruppo Intesa Sanpaolo) ha realizzato il progetto SAVE, che in inglese sta appunto per risparmio.

Da ottobre il SAVE discovery truck è in tour per le scuole d’Italia coinvolgendo gli studenti sui temi della sostenibilità e dell economia circolare. Askanews ne ha parlato con Giovanna Paladino, direttrice del Museo del Risparmio.

“Il progetto del Save, dove Save sta per Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza, nasce da un’idea congiunta con altri partner, in particolare Bei Institute e Scania, che hanno voluto condividere con noi l’idea di portare il museo su ruote in giro per l’Italia. Siamo partiti ad ottobre abbiamo incominciato il nostro tour dal centro Italia, adesso ci troviamo al Sud. Ogni settimana cambiamo città, in questo momento siamo a Brindisi e abbiamo intenzione di arrivare fino a Roma, questo in aprile”.

Il viaggio si articola in 22 tappe, molte delle quali nelle aree del Centro toccate dal terremoto e punta a un’interazione formativa con alunni e studenti.

“Si tratta di un viaggio itinerante che serve ad offrire una riflessione sulla sostenibilità e sulla capacità di gestire il denaro e le risorse scarse in maniera consapevole. Quindi offriamo un percorso formativo fatto di video e di interlocuzione con un tutor all’interno del camion e poi dei laboratori all’esterno. I laboratori sono sostanzialmente due, uno per i ragazzini delle scuole elementari e medie e uno per i ragazzi delle scuole superiori. I bambini delle elementari e medie in qualche maniera sperimentano l’arte del recupero finalizzato a un recupero successivo quindi nell’ottica dell’economia circolare. Per quanto riguarda i ragazzi delle superiori si tratta di un gioco dell’oca sul tema del turismo sostenibile”.

Il progetto sta avendo un accoglienza più che positiva e quindi si guarda anche al futuro.

“Il riscontro delle scuole è stato entusiastico, in questo momento siamo al completo su ogni piazza. I ragazzi vengono, sono interessati, lavorano un po’ prima all’interno della classe per prepararsi per questo percorso e successivamente sono coinvolti in un concorso di idee che sarà poi in qualche maniera premiato alla fine del tour. Questo entusiasmo ci ha spinto a pensare a una seconda edizione. Questa volta riguarderà le isole, Sardegna e Sicilia, poi si tornerà verso Roma e quindi sicuramente riusciremo a fare un secondo giro per l’Italia e forse anche un terzo”.

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