In Brasile, la rottura di una diga del bacino di contenimento di una miniera di ferro ha ucciso 157 persone ed ha devastato l’ambiente circostante. Ogni anno la UE importa milioni di tonnellate di minerale di ferro. L’industria li usa per produrre automobili, macchinari e acciaio per costruzioni.

Lettera
CA: Governo Italiano e dei paesi membri della UE

Catastrofe nella miniera di ferro di Brumadinho in Brasile: esigiamo regole vincolanti per le importazioni di materie prime.

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A Minas Gerais, Brasile, la diga del bacino di contenimento dei rifiuti della miniera di ferro Córrego do Feijão a Brumadinho si è rotta. Oltre 12 milioni di tonnellate di rifiuti tossici sono diventati una valanga mortale a valle del fiume.

Il fango tossico, dopo aver rotto la diga del bacino di contenimento, ha ucciso 157 persone. 182 sono ancora disperse. Il sito minerario, i caseggiati, i fiumi e la vegetazione tropicale si sono coperti di fango contaminato, fino a 15 m di altezza.

Il Brasile è il secondo più grande fornitore di minerale di ferro, con una produzione annua di 430 milioni di tonnellate (t). Il proprietario della miniera è la brasiliana Vale, il più grande esportatore di minerale di ferro al mondo. Nel 2017 ha raggiunto $ 34 miliardi di dollari di profitto in 3 anni.

Tre anni fa, un incidente molto simile si è verificato in una miniera vicina della società Vale. A Mariana ha causato 19 morti e 64 milioni di m3 di fanghi tossici hanno invaso il Rio Doce raggiungendo l’ Atlantico.

Questi disastri o meglio crimini – come le comunità colpite li definiscono – non si verificano solo in Brasile, ma anche in Europa e in Nord America. Consumiamo ogni anno milioni di t di ferro e acciaio per auto, macchinari, e per le costruzioni.

L’Italia ad esempio, è al secondo posto (14,4%) dopo la Germania (26%) nella produzione di acciaio nella UE (2016), e il valore totale del minerale di ferro importato, sempre nel 2016 ammonta a 9.151 tonnellate.

I governi di diversi paesi UE devono assumersi la responsabilità delle catene di approvvigionamento di materie prime per l’industria. È necessario garantire il rispetto degli standard di sicurezza e ambientali, e dei diritti umani, nella produzione di materie prime.

Le normative su base volontaria non bastano, abbiamo bisogno di regole e leggi vincolanti.

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