Una mobilitazione globale che scuote le coscienze e l’opinione pubblica. Giovani studenti di tutto il mondo hanno saltato la scuola in massa venerdì per unirsi a uno sciopero globale contro i cambiamenti climatici. La militante Greta Thunberg ha dichiarato che “è solo l’inizio”, in vista del vertice dei giovani delle Nazioni Unite in programma nella giornata al Palazzo di Vetro. Circa quattro milioni di persone si sono riversate nelle strade delle città di tutto il mondo, secondo gli organizzatori, in quella che si è rivelata la più grande protesta di sempre contro la minaccia rappresentata per il pianeta dall’aumento delle temperature.Giovani e adulti hanno intonato slogan e agitato cartelli nelle manifestazioni che sono iniziate in Asia e nel Pacifico, quindi in Africa, Europa ed America Latina, prima di culminare negli Stati Uniti dove si trova la stessa Thunberg.”Adesso noi siamo quelli che faranno la differenza. Il cambiamento sta arrivando, che piaccia o no. La nostra casa va a fuoco”, ha detto Greta Thunberg, mentre concludeva la giornata di sciopero a New York, dove ha dichiarato che hanno protestato in 250.000.Lo slogan principale è “Non c’è pianeta B” e poi anche “Rendiamo di nuovo grande la terra”.Le manifestazioni sono state l’inizio di 5.800 proteste in 163 Paesi previste la prossima settimana.

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