La Turchia invade la Siria e il mondo sta a guardare

L’invasione della Turchia nella Siria del Nord rappresenta un pericolo non solo per le popolazioni che vivono pacificamente nel Rojava, grazie ad una rivoluzione che ha introdotto nell’area un autogoverno confederale improntato al rispetto delle minoranze e alla democrazia, ma anche per le conseguenze che il progetto del presidente Erdogan rischia di veicolare.

Il ritorno dell’Isis, territorialmente sconfitto dalle Ypg e dalle Ypj, che trova nelle truppe turche un valido appoggio per recuperare la propria forza e presenza sul territorio; e il disastro demografico della ripopolazione dell’area a Nord della Siria con i rifugiati che per ora sono in Turchia. Un progetto che oltre creare migliaia di nuovi profughi popolerebbe la regione di abitanti che non provengono da quelle zone.

La comunità internazionale non trova per ora la forza di contrastare la Turchia, secondo esercito Nato, che ha deciso un’azione unilaterale per interessi politici e territoriali, con la forza militare.

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