Amazzonia, ucciso un guardiano della foresta dopo un conflitto con i taglialegna

Un altro guardiano della riserva nello Stato amazzonico di Maranhao, nel nord-est del Brasile, è stato ucciso dopo un conflitto con i taglialegna mentre un altro capo indigeno è rimasto gravemente ferito. Lo ha riferito Greenpeace di Brasile in un tweet in cui esprime il suo rammarico per l’accaduto.

La vittima è Paulino Guajajara, membro di un gruppo chiamato “Guardiani della foresta”, responsabile della supervisione, della cura e della protezione dell’Amazzonia. Invece l’indigeno gravemente ferito è Laercio Souza Silva mentre uno dei taglialegna risulta disperso.

“Paulino Guajajara è l’ultima vittima dell’incapacità dello Stato brasiliano di adempiere al suo dovere costituzionale di proteggere le terre indigene” si legge nella nota di Greenpeace.

Il tutto si è consumato durante agguato dei taglialegna all’interno del territorio indigeno di Arariboia.

“Di fronte all’incapacità dello Stato di proteggere i territori indigeni, i ‘Guardiani della foresta’ hanno assunto questo ruolo per se stessi e tutti i rischi ad esso associati. Invase da accaparratori di terra e taglialegna, le terre indigene di Maranhao sono state teatro di una lotta asimmetrica, in cui piccoli gruppi di Guardiani scelgono di difendere, spesso con le loro vite, l’integrità dei loro territori. Paulino e Laercio sono le ultime vittime di uno stato che rifiuta di conformarsi alla Costituzione federale” ha concluso così l’Associazione ambientalista.

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