Teleassistenza e assistenza domiciliare integrata per il 21% delle persone, smartphone e app per il 19%, welfare integrativo e assicurazioni istantanee e farmacia dei servizi: sono queste le parole chiave che avranno il maggiore impatto sul futuro della salute, secondo l’indagine Redesigning Life, presentata recentemente presso l’università Bocconi di Milano. L’indagine è stata condotta su 500 operatori tra startup, centri di ricerca e associazioni di pazienti. Secondo gli intervistati, la sostenibilità del sistema sanitario nazionale resta la priorità (per il 31%), seguita dalla medicina personalizzata, dal contrasto alla disinformazione e fake news e dalla necessità di una corretta prevenzione. Per il 12% però deve esserci anche un coinvolgimento attivo del paziente nello sviluppo di soluzioni a supporto della salute. Circa l’impatto delle tecnologie digitali, per il 26% le soluzioni innovative avvantaggeranno prevalentemente la fascia attiva della popolazione (per il 30 %), per il 26% i più anziani, poi i bambini, gli adolescenti e le donne. Sono invece contrastanti le opinioni sulle patologie che avranno un maggiore impatto sul Servizio sanitario nazionale nel prossimo futuro: per il 21% saranno tumori e malattie del metabolismo (incluso il diabete), per il 19% quelle degenerative del sistema nervoso centrale e per il 18% quelle cardiovascolari. I maggiori progressi si avranno invece sui tumori secondo 1 intervistato su 4, mentre per il 21% il paziente è la figura che subirà le maggiori evoluzioni e i cambiamenti più radicali legati alla trasformazione digitale, cui seguiranno il medico di base, il professionista dell’industria farmaceutica, lo specialista, il farmacista e il caregiver.

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