Scuola: da plastica a vestiti, caso concreto Green School

Costumi da bagno, caftani, parei e abiti da cocktail party realizzati con lycra, cloni e fibra. Il tutto ricavato dalla plastica. Vestiti e accessori in tessuti ecosostenibili con stampe rielaborate dalle fotografie, di Raffaella Schlegel, di ambienti marini realizzate nell’ambito di progetti di sensibilizzazione sul tema del patrimonio faunistico degli oceani. E’ questo un esempio concreto del progetto Green School, portato avanti dagli Istituti Fiorini di Busto Arsizio (Varese) diretto da Mauro e Cinzia Ghisellini.

Tante sono le articolazioni della scuola che vuole diventare ecologica a 360 gradi. Tra le varie iniziative in via di realizzazione, nel settore moda gli studenti raccoglieranno abiti usati e li rigenereranno per farne di nuovi. Nel settore grafica insieme a esperti calcoleranno il consumo di CO2, cioè anidride carbonica, degli istituti e progetteranno la piantumazione di alberi, per compensare l’inquinamento, chiedendo al Comune di indicare un’area a Busto Arsizio.

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