Allarme lanciato da Coldiretti per la possibile diffusione della peste suina nel nostro Paese. In seguito al maxi sequestro, effettuato dalla Guardia di Finanza di Padova che ha individuato 10 chili  di carne cinese introdotta in Italia dalla Cina in violazione delle norme vigenti e potenzialmente pericolosa, ha messo in luce la necessità di potenziare i controlli alle frontiere e, nello stesso tempo, di pretendere un’etichettatura completa e trasparente. I sanitari dell’Ulss 6 Euganea hanno considerato il rischio di contaminazione troppo alto, tanto da non voler procedere a un’analisi della carne decidendo il suo immediato incenerimento.

Nel caso di Padova la carne era nascosta nel doppiofondo di un camion proveniente dalla Cina. L’epidemia ha portato nel Paese asiatico già all’abbattimento di circa 5 milioni di capi. Facciamo in modo che gli esemplari rimasti vengano sottratti a questo parco dell’orrore ed accolti da associazioni animaliste che siano in grado di recuperarli ed eventualmente inserirli nel loro habitat naturale.

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