Il festival di Yulin è ripartito: porta avanti una consuetudine di consumo di carne di cane. Il numero di cani coinvolti in questa “fiera della disumanità” è molto alto e una parte consistente viene “cacciata” tra i randagi, oppure sottratta a ignari proprietari.  Nemmeno la pandemia ha fermato questa mattanza. Sentiamo Claudio Pomo dell’Associazione Essere Animali.

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