Coronavirus, boom di nascite nel bioparco Ukumarì in Colombia

Il bioparco di Ukumarì, una riserva naturale nella regione delle piantagioni di caffé in Colombia, non avrà in questo momento visitatori, con la pandemia che si è portata via i turisti, ma può godere di un inaspettato boom di nascite, tra cui diversi animali esotici.

“I suricati erano già nati in Colombia, ma per il bioparco è una nuova nascita – spiega il coordinatore scientifico del parco, Nestor Varela – Sono nati due esemplari maschi”.

“Stanno iniziando a esplorare l’ambiente, già sono usciti dalla tana e stanno esplorando l’habitat, hanno iniziato già a consumare cibo solido assieme ai genitori”.

E poi un’altra gradita sorpresa, come spiega la direttrice Sandra Correa:

“Non ci aspettavamo la nascita di struzzi, perché solitamente nel nostro paese nascono nell’incubatrice, non nascono come sono nati qui, in modo naturale, hanno semplicemente deposto le uova e le hanno lasciate lì finché non sono nati naturalmente”.

“Quello che è successo è che c’è stata una super attenzione da parte di chi si occupa degli animali, riguardo al loro monitoraggio e siamo stati capaci effettivamente di avere numerose nascite al bioparco Ukumarì durante questo periodo”.

Nel parco situato a 16 chilometri dalla città di Pereira, nell’ovest del Paese, sono nati inoltre due bufali e un cervo dalla coda bianca, dal primo contagio di coronavirus il 6 marzo scorso. Ukumarì ospita 100 animali in 44 ettari di bosco secco tropicale e dà lavoro a 90 persone.

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