Cambiamenti climatici: in pericolo l’attività di bottinatura delle api

Istituire l’Associazione nazionale per la tutela e la promozione del miele, una struttura interamente dedicata alla valorizzazione di questo prezioso prodotto che a oggi non esiste. E’ la proposta lanciata dall’Alleanza Cooperative Agroalimentari in un incontro dove ha tracciato l’andamento molto negativo per la stagione di miele italiano, a partire da quello di acacia, che quest’anno vedrà una riduzione della produzione di oltre il 40%, con punte del 70% in alcune zone.

Tra le cause principali i cambiamenti climatici in corso, con andamenti stagionali irregolari, temperature primaverili basse e ripetuti fenomeni piovosi che hanno condizionato l’attività di bottinatura delle api.

“In Italia esistono rappresentanze di apicoltori, produttori di api regine e di pappa reale, di cooperative apistiche, ma non esiste una struttura dedicata al miele; si tratta di un’esigenza forte che andrebbe colmata attraverso la costituzione di un’associazione nazionale a cui potranno aderire tutti gli enti che a vario titolo rappresentano il settore apistico italiano”  ha spiegato il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri ad Ansa.

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