L’emergenza sanitaria ha determinato un calo significativo di visite e diagnosi nel 2020 rispetto all’anno precedente. Una diminuzione significativo dell’accesso alle diagnosi e alle cure per le patologie respiratorie e cardiometaboliche nei primi dieci mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: sono state rilevate 2 milioni e 415 mila richieste di esami in meno sul 2019, pari a -22%. Un milione e mezzo in meno di visite specialistiche, -30%; nuove diagnosi -521.000, pari a un calo del 12%; calo del dieci per cento dell’inizio di nuovi trattamenti. I dati emergono da uno studio di Iqvia (provider globale di dati e analisi, in ambito farmaceutico) con il contributo non condizionante di Farmindustria.

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