L’Italia si tingerà di rosso e arancione fino al 30 aprile con bar e ristoranti chiusi, e il divieto di spostamento tra regioni, con possibili deroghe in base ai contagi. “Per il prossimo mese la zona gialla non è sostenibile” ha dichiarato il ministro Speranza. La ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini è invece andata incontro alle richieste dei governatori ma soltanto in parte, ipotizzando un meccanismo automatico da inserire nel decreto che consenta l’allentamento delle misure “se i numeri lo consentiranno”. Così è scritto nella bozza in discussione nel consiglio dei ministri dalle 18 di questo pomeriggio. Tra le novità più significative ci sarebbero: concorsi pubblici in presenza a partire dal 3 maggio, scuole aperte fino alla prima media in zona rossa e fino alla terza media in zona arancione, lo “scudo penale” per il personale incaricato di vaccinarsi, sospensione fino al 31.12 per i medici che non intendono sottoporsi al vaccino, obbligo vaccinazione anche per i farmacisti. Chi non rispetterà l’obbligo andrà incontro a sanzioni crescenti. Ma l’obbligatorietà secondo l’avvocato Roberto Mastalia, Presidente di AURET, associazione autismo ricerca e terapia, non sarebbe costituzionale.

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