Il 9 aprile in Senato veniva approvato un ordine del giorno che impegnava il governo ad attivarsi per l’istituzione di un protocollo unico nazionale per le cure domiciliari anti covid. Il ministro Roberto Speranza il 30 marzo aveva già fatto redigere al Dipartimento di prevenzione una bozza dei nuovi protocolli senza tenere in considerazione le indicazioni del “comitato Cura domiciliare covid 19”. Nelle linee guida c’è ancora una ‘vigile attesa graduale’ e il paracetamolo come farmaco, mancano eparina, antibiotici e idrossiclorochina, elementi imprescindibili invece per tutti quei medici che nel corso della prima ondata pandemica hanno salvato vite grazie a questi farmaci. L’8 maggio scenderanno in Piazza a Roma gli attivisti del “comitato” per manifestare contro una decisione che mette in pericolo i malati di covid.

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