Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha annunciato un piano per rilasciare nell’Oceano oltre un milione di tonnellate di acqua contaminata dall’impianto nucleare di Fukushima. Una decisione contestata, che segue anni di accese discussioni.

“Il governo giapponese ha redatto una norma di base per rilasciare l’acqua processata nell’oceano, dopo avere garantito i livelli di sicurezza dell’acqua e adottato misure per prevenire i danni di reputazione”, ha detto il premier a un incontro dei ministri.

“Eliminare l’acqua trattata con Alps (Advanced Liquid Processing System) è un compito inevitabile quando smantelleremo l’impianto nucleare di Fukushima Daiichi”.

Il rilascio, che probabilmente non inizierà prima di alcuni anni e potrebbe richiedere decenni prima di essere completato, ha sollevato forte preoccupazione nei paesi vicini, tra cui Corea del Sud e Cina, tra le proteste delle comunità dei pescatori locali e degli ambientalisti.

“Abbiamo realizzato uno studio di una commissione consultiva sull’argomento per oltre 6 anni e ricevuto un rapporto a febbraio dell’anno scorso secondo il quale rilasciare l’acqua trattata nell’oceano era più realistico (di altre opzioni). Anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ritiene il piano scientificamente ragionevole”, ha concluso Suga, secondo il quale il rilascio sarà sicuro, perché l’acqua è stata processata per rimuovere quasi tutti gli elementi radioattivi e sarà diluita.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata