I centri sportivi, le piscine e le palestre con i relativi bar, si sono dovuti organizzare per garantire il controllo del certificato verde, all’ingresso di ogni struttura che ospiti un’attività con rischio di assembramento. Non senza difficoltà. Per le persone prive di smartphone o di stampante, si è reso necessario rivolgersi ad altre persone, o alle farmacie di fiducia della città, che si sono ritrovate colme di clienti venuti per ottenere la copia del proprio green pass. Una scelta, quella di obbligo di presentazione del certificato, o in alternativa di risultato negativo di un tampone, che ha messo in movimento le varie attività, che vorrebbero svolgere il proprio lavoro senza però invadere la privacy dei clienti.

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