Una campagna contro le bugie in etichetta. E’ quella che stanno portando avanti molte associazioni che si occupano di diritti animali, ambiente e di tutela dei consumatori. Si tratta di un movimento che cerca di bloccare la proposta, presto al vaglio della Conferenza Stato Regioni, di un’etichettatura per i prodotti di origine animale che riporterà la dicitura “benessere animale”. Tale dicitura però non corrisponderà effettivamente a condizioni di vita e detenzione migliori e più rispettose, ma si applicherà anche per l’allevamento intensivo e le gabbie, forviando così il consumatore e vanificando gli sforzi portati avanti, invece, a livello europeo. L’ etichettatura potrebbe così continuare ad incentivare l’allevamento intensivo facilitando anche l’accesso ai fondi della Politica Agricola Comune.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata