Si chiama Italian Wet Market e ricorda i mercati cinesi di animali vivi, che vengono acquistati spesso per essere macellati e venduti sul posto. In Italia questi animali non vengono uccisi, ma la promiscuità con cui esemplari molto diversi devono convivere lascia aperto un grande interrogativo sulla tutela del benessere degli animali stessi e sul rischio sanitario connesso a tale pratica. Sono tanti i mercatini di animali esotici e gli scambi non sono stati interrotti neppure dal Covid. Se si aggiunge che sul tema c’è anche grande ignoranza, si capisce l’urgenza di una normativa. Lav sostiene la necessità che una legge vieti il commercio, la riproduzione e la detenzione di animali esotici.

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