Oltre la metà italiani si riconosce in nuove identità alimentari

La tavola degli italiani esce profondamente trasformata dalla pandemia e si colora di verde, tanto che 1 italiano su 6 dichiara di adeguare il proprio regime alimentare per ridurre l’impatto ambientale. Lo mette in luce il “Rapporto Coop 2021 – Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, parte integrante di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani.

Gli investimenti in cibi e bevande di prossima generazione ammontano a 6,2 miliardi e tra le new entry sulle tavole degli italiani da qui a 10 anni ci sono cibi a base vegetale con il sapore di carne, cibi a base di alghe, farina di insetti e anche la carne coltivata in vitro. Nell’epoca del post pandemia, 1 italiano su 2 ha cambiato le proprie consuetudini alimentari, chi indulgendo nel conforto alimentare (sono il 23% gli italiani che hanno preso peso) e chi approfittandone per una dieta più equilibrata e salutare (15% gli italiani che hanno perso peso in media). Se solo il 18% degli italiani non si riconosce in alcuna cultura alimentare e il 24% fa riferimento solo alla dieta mediterranea, oltre la metà degli italiani si riconosce anche o esclusivamente in altre identità alimentari (bio, veg&veg, gourmet, iperproteici e low carbs). (ANSA).

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