Como. Durante il lockdown e anche a causa dello smart working, a cui vanno unite le limitazioni per gli spostamenti, c’è stata un’impennata delle adozioni di animali domestici, soprattutto gatti. Poi, però, quando le cose hanno cominciato a migliorare, i piccoli amici a quattro zampe sono stati abbandonati. Tutto questo si è così riversato su due animaliste comasche amiche degli animali che, tutt’ora, si stanno facendo carico di circa 400 mici. Solamente sabato sono arrivati sette nuovi piccoli. L’emergenza è continua, la situazione non è facile e il fenomeno dell’abbandono è purtroppo ancora molto diffuso nel nostro Paese, anche se è un reato, punito dal codice penale con l’arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro. Per questo le amiche dei mici lanciano un appello, perché hanno bisogno di aiuto e di sostegno.  

FB Noi siamo la loro voce

1 risposta

  1. Daida Fiore

    L’unico rimedio al randagismo sia dei gatti che dei cani è la sterilizzazione. Il gatto che è un animali casalingo soffre l’umidità e il freddo quindi si ammala presto di rino tracheite che è nei casi più gravi mortale, soprattutto per i cuccioli.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata