Le minacce arrivano sia dai cambiamenti climatici che dalla mano dell’uomo: sono tre, principalmente, le specie iconiche che sono protagoniste di un crollo pesante negli ultimi anni: si tratta del leopardo delle nevi, del koala e degli elefanti delle foreste. In particolare, il primo, chiamato il “fantasma delle montagne”, è uno dei felini più rari e gli esemplari liberi in natura non superano le 7mila unità. E’ stato cacciato per anni per la sua stupenda pelliccia ma, a causa del bracconaggio e della distruzione dell’habitat, la sopravvivenza di questo elegante felino è continuamente sotto minaccia. In meno di 20 anni il numero di leopardi delle nevi è diminuito del 20%. Il koala, un marsupiale un tempo abbondante nelle foreste di eucalipto, è stato decimato dalla perdita di habitat, dalla diffusione di malattie e da eventi climatici estremi negli ultimi anni, che hanno portato siccità e incendi. Dopo quelli delle ultime estati in Australia, si stima che circa 60.000 koala abbiano subito gli effetti di questi eventi, portando la perdita al 30 per cento negli ultimi tre anni. Per gli elefanti il discorso principale è invece legato, oltre alla crisi climatica, alla siccità e alla perdita di habitat, alla richiesta dell’avorio, che non accenna a diminuire e che ha fatto scendere del 20 per cento gli esemplari presenti sul pianeta. Per questo anche il Wwf ha lanciato l’allarme: in natura restano gli ultimi individui di queste specie simbolo, che si possono salvare dall’estinzione solo attraverso importanti progetti e sforzi di conservazione.

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