Sono numerosi i politici che hanno protestato in Piazza Montecitorio, a Roma, per denunciare la mancata consegna dei certificati elettorali relativi alle firme depositate per il referendum contro la caccia da parte dei comuni che rischiano d’essere invalidate. Una situazione molto grave che potrebbe compromettere l’enorme lavoro portato avanti da migliaia di attivisti su tutto il territorio italiano che si battono per tutelare i milioni di animali che ogni anno perdono la vita sotto i colpi delle doppiette per diventare cibo o per semplice diletto dei cacciatori. Il Comitato “Aboliamo la Caccia” aveva depositato 520mila firme in Cassazione e il mancato completamento dei relativi adempimenti da parte dei comuni non deve costituire un ritardo imputabile ai sottoscrittori. Si attendono quindi risposte pronte dal governo e dal Ministro Lamorgese perché sia rispettato un diritto costituzionale.

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