Annunciati e stanziati 84 milioni di euro da Regione Lombardia per attuare il ‘Piano annuale delle liste d’attesa’ in sanità. Un problema ancora enorme per Cremona, dove negli ultimi giorni a innescare le proteste è stata la possibilità di un progressivo smantellamento del reparto area donna dell’ospedale Maggiore, che riunisce in un’unica Unità i servizi di diagnosi e cura della patologia mammaria e ginecologica, che nel territorio raggiunge un tasso di mortalità più alto rispetto al resto d’Italia. Il problema delle liste d’attesa coinvolge esami diagnostici, di screening e attività di chirurgia programmata nell’area oncologica ma non solo. Per accedere a cure ed esami si devono attendere mesi; per il Pd è una situazione insostenibile di cui devono rispondere Regione e Asst.

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