Il vento non migliora la qualità dell’aria e presto il sole porterà ad aggiungere, agli inquinanti già fuori limite presenti in aria, anche l’ozono. Cremona continua a mantenere concentrazioni di pm10, pm2,5 oltre i limiti, con un record di 27 giorni di sforamento solo nel nuovo anno. Il preoccupante quadro messo in evidenza nell’ultimo rapporto di Legambiente, Mal’aria 2021, parla anche dell’ozono che è rimasto nella provincia abbondantemente sopra la media nazionale con una media di superamento annuo di 95 giorni, di 122 giorni a Crema. Sotto accusa per Legambiente, per lo stato di insalubrità dell’aria è primariamente il sistema agricolo e allevatoriale. Le istituzioni devono fornire risposte serie al tavolo per l’aria del bacino padano aperto per contrastare con misure coordinate, l’inquinamento.


