Ridurre le sofferenze di 40 milioni di animali che ancora oggi vivono rinchiusi in gabbia negli allevamenti italiani. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Essere Animali ha raccolto 50 mila firme certificate, il numero minimo necessario affinché possa essere presentata in Parlamento. L’iniziativa, inserita all’interno della campagna Gabbie Vuote, intende promuovere la transizione al cage-free. Secondo l’Autorità per la Sicurezza Alimentare in Europa (EFSA), l’allevamento in gabbia provoca stress cronico, frustrazione e spesso anche problemi fisici, come lesioni o maggiore fragilità ossea. EFSA stessa ha indicato alla Commissione europea in diversi pareri scientifici la necessità di eliminare le gabbie per tutelare il benessere degli animali allevati. Intanto dalla Commissione europea arrivano segnali positivi: con la pubblicazione della Livestock Strategy, l’esecutivo UE conferma l’intenzione di presentare una proposta legislativa per vietare l’allevamento in gabbia delle galline nel 2026 e delle scrofe nel 2027. La proposta di legge di Essere Animali è stata depositata alla Corte Suprema di Cassazione il 12 marzo scorso. Essere Animali depositerà il progetto di legge e le sottoscrizioni presso una delle due Camere. Successivamente il Parlamento dovrà incardinare la proposta e avviarne una prima valutazione. Se l’esito sarà positivo, si procederà con il dibattito parlamentare e l’eventuale voto sulla proposta di legge.



