In Italia il numero delle persone che hanno un serio problema di fluidità e coagulazione del sangue si aggira attorno alle 650.000 unità. Questi pazienti a forte rischio trombotico o emorragico necessitano di una terapia oculata e continui controlli. L’arrivo della malattia Sars Cov_ 2 con i suoi rischi di micro trombo embolie e in alcuni casi la stessa vaccinazione, in primis il caso Astrazeneca, ha messo in primo piano questi meccanismi delicatissimi del nostro sangue.
Nell’intento di fare chiarezza abbiamo invitato a Medicina Amica uno dei massimi esperti del settore: la Dott.ssa Sophie Testa direttore del centro emóstasi e trombosi dell asst di cremona e presidente Nazionale della federazione centri per la diagnosi delle trombosi.




