Fermare l’espansione dell’agricoltura sulle aree naturalistiche e protette, quantomeno sui siti Natura 2000, presenti anche sul nostro territorio come su tutto il suolo nazionale. A chiederlo a gran voce sono Lipu e Wwf, lanciando l’allarme per le nuove disposizioni della Politica Agricola Comunitaria che, su spinta della categoria e con lo spettro della guerra e dei rincari per alimenti e materie prime, consente deroghe ai limiti di superficie coltivabile. I tempi però sono stretti e si rischia di intervenire quando ormai i siti naturalistici si troveranno già trasformati in agricoli. 

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