Simpatico naso terapia e autoproduzione naturale di cosmetici biologici


Torna ancora una volta nei nostri studi Frank Laporte-Adamski, 60 anni, Heilpraktiker di nazionalità francese, naturopata e fasciapulsologie e creatore di una regolamentazione alimentare che migliora il funzionamento dell’organismo, salute e forma fisica. Pratica il suo metodo in tutto il mondo da oltre 30 anni. Oggi cercheremo di capire in che modo questo stile alimentare che si basa sui cibi lenti e veloci può migliorare la digestione.

Poi passeremo alla simpaticoterapia, una forma particolare di riflessologia che prevede la stimolazione della mucosa nasale del paziente.

La sollecitazione della mucosa nasale a scopi terapeutici e per stimolare l’organismo veniva praticata già nell’antichità. Alcune raffigurazioni risalenti all’epoca dei Faraoni d’Egitto mostrano un guaritore nell’atto di stimolare il naso del paziente con dei bastoncini. La forma attuale della simpaticoterapia è stata sviluppata parallelamente, negli anni Trenta del secolo scorso, da diversi otorinolaringoiatri, che scoprirono l’esistenza di zone riflesse nella cavità nasale.

Il principio adottato è quello proprio della riflessoterapia: si crea un arco riflesso che, partendo da un punto qualsiasi dell’organismo, va ad agire su un altro punto, organo o funzione, regolandone, disperdendone o tonificandone l’energia.

È in questa ottica che sono state create delle somatotopie, delle cartografie dei punti o delle zone che hanno un’azione su diverse parti dell’organismo: somatotopie auricolari, plantari, oculari, addominali e nasali.

La simpaticoterapia prevede la stimolazione di quei punti riflessi che si trovano sulla mucosa all’interno dei turbinati, ricca di terminazioni nervose del sistema simpatico (da cui la definizione di simpaticoterapia). Il trattamento ha una duplice azione, diretta e indiretta: da un lato stimola la mucosa nasale, provocando reazioni immediate come starnuti, lacrimazione e un aumento della salivazione, che contribuiscono alla pulizia del naso, dei seni paranasali, della bocca e della faringe; dall’altro lato sollecita il sistema nervoso neurovegetativo, esercitando un’influenza positiva sui disturbi e sulle patologie funzionali di origine nervosa.

Le principali pressioni in simpaticoterapia, il contatto e la trasmissione di influssi diversi (positivi e negativi), potranno essere realizzate in modo agevole verso i nervi importanti quali il nervo auditivo, oftalmico, i nervi motore dell’occhio, il pneumogastrico (digestione) ed i diversi nervi della lingua e della bocca. In questa maniera potranno essere curate numerose patologie funzionali, a condizione evidentemente che la loro causa sia un disordine neurovegetativo.

La simpaticoterapia a differenza dell’agopuntura si serve degli stiletti, non degli aghi.

Gli stiletti hanno l’estremità tonda e sono costruiti con leghe più o meno elastiche adatte alla stimolazione.

Conosceremo poi Mariuccia Guarneri, estetista ed esperta di auto produzione naturale. Mari ci mostrerà come farsi da soli e con poca spesa prodotti naturali per l’igiene e la cura personale.
Ci mostrerà come creare con le proprie mani un prodotto di cui sappiamo esattamente la composizione, ne conosciamo la qualità e virtù. In particolare spiegherà come realizzare in pochi minuti un dentifricio in gel all’aloe ed alla menta, ed un deodorante ai fiori di lavanda. Di seguito le ricette per chi volesse cimentarsi nell’autoproduzione.

Dentifricio in gel

4 cucchiai di argilla bianca

1 cucchiaio di bicarbonato di sodio

15 gocce di olio essenziale di menta (o tea tree o limone)

4 cucchiai di gel d’aloe vera

siringa senza ago

tubetto vuoto di vecchio dentifricio.

Metti in un vasetto l’argilla bianca (utilizzando un cucchiaino che non sia in acciaio) o argilla verde ventilata

il bicarbonato di sodio, per compensare il pH e rendere fresco il composto; poi, per conferire sapore e alleviare le infiammazioni, aggiungi − con precauzione e l’aiuto di un contagocce

5 gocce di olio essenziale di menta piperita, che con la sua azione anestetica, rinfrescante e tonificante non manca mai nei comunissimi dentifrici. La menta, nel caso di cure omeopatiche, gravidanza o di utilizzo per un bambino piccolo, va sostituita con l’olio essenziale di limone.

4 cucchiai di gel d’aloe vera

Miscelare gli ingredienti nell’ordine prestabilito e trasferire in un vasettino di vetro lavato e sterilizzato.

Conservazione 1 mese

Deodorante ai fiori di lavanda fatto in casa

4 cucchiaini di bicarbonato di sodio

2 cucchiaini di amido di mais

10 gocce di olio essenziale di tea tree oil

5 gocce di olio essenziale di lavanda

(2 cucchiai di burro di karite’ o cocco)

Versiamo in un barattolo di vetro 4 cucchiaini di bicarbonato di sodio (indicato per le sue proprietà di eliminazione degli odori).

4 cucchiaini di amido di mais, dal potere assorbente.

Entrambi questi ingredienti hanno costi davvero abbordabili e sono facilmente reperibili al supermercato.

Per aumentare il potere antibatterico ed astringente, aggiungiamo:

10 gocce di olio essenziale di tea tree oil e 5 gocce di olio essenziale di lavanda, quest’ultima da anche un’ottima profumazione al composto.

Aggiungiamo 2 cucchiai di burro di karite’ o cocco se lo preferiamo cremoso e non in polvere.

Si conserva per tre mesi.

Per maggiori informazioni

Frank Laporte-Adamski

Il Metodo Adamski

Mariuccia Guarneri
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