La politica energetica va rivista: ora che il conflitto in Ucraina porta all’estremo le conseguenze di un sistema basato sull’importazione del gas sarebbe davvero il momento per pensare ad una indipendenza basata sulle fonti rinnovabili. Lo dice con forza il Comitato No Gasaran, di Sergnano, comune che ospita uno dei principali siti di stoccaggio gas della Stogit, con 2 miliardi e 500 milioni di metri cubi, già indicato per potenziare le scorte di gas nel sottosuolo. Anche per Bordolano il governo Draghi potrebbe indicare lo stesso destino. La provincia di Cremona stocca il 40% del gas nazionale ma i problemi di questi siti sono diversi. Anzitutto il rischio di sismicità indotta e poi le emissioni di metano, che negli ultimi anni sono state evidenziate anche attraverso dei video girati con telecamere in scuro.


