Cremona Alla vigilia della manifestazione contro il 5g che si terrà a Roma l’8aAprile, si parla sempre più spesso di innalzare dei limiti di campo elettrico fino a 61 V/m (volt/metro), dagli attuali 6v/m (volt/metro), con la scusa di sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia.  L’ultima richiesta è quella presentata il 22 febbraio da Assotelecomunicazioni alla decima Commissione permanente del Senato. Il tutto in assenza di studi scientifici preliminari sugli effetti per l’uomo e l’ecosistema. Anche a Cremona, soprattutto negli ultimi due anni, sono state installate antenne 5g sopra palazzi ed acquedotti. Abbiamo fatto un’inchiesta per capire se e quanto la cittadinanza sia a conoscenza di queste tematiche e dei potenziali rischi per la salute. Appare evidente che, mentre una piccola parte della popolazione è assai preoccupata, molti cittadini non siano informati sul tema e non abbiano molto interesse ad approfondirlo.

Paola Talamazzi

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