Non si placa il grido d’allarme sull’inquinamento Tamoil che arriva, ancora una volta, dalla società Canottieri Bissolati. Dopo la conferenza dei Servizi in cui sono stati portati i dati certi dell’inquinamento ancora in corso nei terreni esterni, risultati dai monitoraggi indicati dalla Procura, e quindi della inefficienza della barriera idraulica deputata dal protocollo del 2011 ad arginare l’inquinamento, non è stata messa in campo alcuna azione a tutela dell’ambiente e della popolazione. Un fatto gravissimo, che terrà banco anche nella prossima assemblea dei soci.  I depositi sono pieni di idrocarburi e continuano a percolare, e Tamoil ha affermato che è tornato anche il dal 2019, notizia piovuta dal cielo proprio in conferenza, nell’ignoranza generale.

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