Cremona e Bassa Bresciana: il fenomeno delle baby gang

(Cr) Hanno tentato di danneggiare le auto della Squadra mobile, saltando persino sui mezzi dei vigili del fuoco per impedire che aiutassero gli investigatori a salire nell’abitazione. Per finire, in una sorta di sfida alle forze dell’ordine, con i loro smartphone avevano ripreso tutto e pubblicato la scena sui social. Il 19 novembre si era verificato un altro episodio violento sempre nel piazzale, quando un ragazzo era stato aggredito da coetanei. La violenza giovanile dilaga a Cremona e non solo. Nelle ultime ore nove ragazzi appena maggiorenni hanno ricevuto provvedimenti. La Divisione anticrimine della Questura di Cremona, con il sostegno  dell’attività investigativa di natura repressiva condotta dalle forze di polizia del territorio, ha emesso  misure preventive. I provvedimenti sono stati adottati tenendo conto di due fatti avvenuti sul piazzale delle Tramvie, l’ultimo in ordine di tempo ha visto un ventenne colpito da pallini di una pistola softair. I fatti erano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Le indagini hanno portato ad un segnale importante che arriva dopo mesi di violenza. ma le aggressioni e i reati da parte dei giovanissimi avvengono un pio ovunque. nelle ultime ore giro di vite contro questo fenomeno anche a Manerbio nella Bassa Bresciana. Un gruppo di giovanissimi, tra i 13 e i 16 anni Terrorizzavano i coetanei minacciandoli e insultandoli. Li aspettavano all’uscita della scuola media del paese, o davanti all’oratorio, poi li prendevano di mira per farsi consegnare i pochi spiccioli che i ragazzini avevano con sé. È stata sgominata dai carabinieri la banda di bulli che teneva sotto scacco diversi adolescenti di Manerbio. La ‘baby gang’ era composta da sette ragazzini tutti residenti nella Bassa Bresciana. Per loro è scattata una denuncia a piede libero per atti persecutori. Oltre alle denunce sono scattate le perquisizioni delle loro camerette e dei loro zaini: qui i carabinieri hanno trovato un tagliacarte affilato, un coltello e un martello in legno e pure alcune dosi di hashish e di cocaina. Droga e armi sono stati sequestrati dai militari, come pure i cellulari dei sette minorenni. L’attività di indagine è stata avviata all’inizio di gennaio: quando – grazie alla sinergia informativa tra scuola, oratorio, comune, famiglie e forze di polizia –  era emersa la necessità di monitorare un gruppo di sette giovanissimi che prendeva di mira i ragazzi più piccoli fuori dalle scuole medie o nei pressi dell’oratorio. Diversi gli episodi di minacce, gli insulti e gli atteggiamenti disdicevoli di cui si sarebbero resi protagonisti e numerose le vittime del branco. Due dei quali sono risultati particolarmente gravi: la baby gang avrebbe infatti puntato un taglierino contro due 13enni per mettere le mani sui pochi spiccioli che avevano nei portafogli.