Cremona L’amianto è quel killer silenzioso che continua ad uccidere in Italia, in Europa e nei cinque continenti. A 30 anni dalla legge 257 del 1992 siamo ancora in piena emergenza e in Lombardia sono Cremona e Mantova le province che. da questo punto di vista necessitano di maggiore attenzione. e’ qui che si concentra la maggior presenza di questo materiale in tutta la Regione. se si considera l’ultimo rapporto del biennio dell’Ona osservatorio nazionale amianto in Lombardia ci sono 213.483 siti con presenza di amianto segnalati da soggetti pubblici e privati alle diverse Ats. E mentre le analisi condotte mostrano che le province che effettuano più segnalazioni sono Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, il distretto dell’Ats Valpadana, un’area già fortemente compromessa sotto il profilo ambientale e sanitario, risulta avere la maggior presenza di amianto rilevato. Qualcosa si sta muovendo. Basti pensare che nel 2019 sono stati condotti interventi di bonifica degli impianti di raffinazione dell’ex raffineria Tamoil con la rimozione anche della pavimentazione nella palestra della scuola Virgilio di Cremona, oltre alla rimozione di flange e guarnizioni e della pavimentazione della centrale di crema. Non si tratta degli unici interventi effettuati. come per esempio i fondi erogati dalla Regione, 2,2 milioni per il cremonese che tuttavia, come precisano i pentastellati che siedono al Pirellone, continuano ad essere insufficienti. E’ necessario puntare al privato e favorire i finanziamenti per aziende, imprese agricole, abitazioni e tutte quelle strutture che non appartengono al demanio. intanto lunedì 30 maggio l’Osservatorio Nazionale Amianto, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano e Labor Network ha organizzato il Convegno ed evento formativo: “Rischio amianto: prevenzione del danno e tutela delle vittime”. un focus sulla situazione lombarda e quindi cremonese su questo materiale fibroso altamente nocivo per la salute umana e responsabile di troppe morti.  

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