Il territorio cremonese è sotto scacco di polveri sottili e inquinanti, ora anche per il biossido d’azoto con la condanna della Corte di giustizia europea. Eppure nelle politiche green in agenda  non si intravede un freno all’inquinamento esistente. Anzi, il progetto  di A2a, supportato dal comune,  è quello di affiancare  all’inceneritore e agli impianti di biomasse legnose un impianto che utilizzerà scarti e sottoprodotti agricoli per generare  4,5 milioni di m3 di biometano per un totale sul territorio di circa 20 milioni m3 all’anno. Il biossido d’azoto e le polveri sottili quindi aumenteranno.  Intanto a Sospiro le due minoranze stanno battagliando contro un progetto per un impianto per essicazione dei fanghi che dovrebbe sorgere vicino al centrale a biomasse legnose, per cui l’ iter è in corso di valutazione ambientale.  Manca una regia coordinata per salvaguardare il territorio.

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