In questa puntata di Laboratorio Salute parleremo di QI GONG medico, arti marziali ed iridologia.

Il Qi gong è una disciplina originaria della Cina che prevede l’esecuzione di esercizi fisici associati al controllo del respiro e della mente, nata dalla combinazione di conoscenze derivanti dalla medicina tradizionale, dalla filosofia e dalle arti marziali cinesi; prevede l’esecuzione di particolari e determinati movimenti in coordinazione con la respirazione e associati alla concentrazione mentale e a tecniche di meditazione.

Il maestro Shifu Stefano Stefanelli ed i suoi allievi del Body Energy System, Cesarina Zinetti, Susanna Maccagni, Simona Spadoni, e Stefano Pantanella ci mostreranno i benefici della pratica medica del Qi gong connesso alle arti marziali.

In particolare mostreremo come:

Promuovere uno stato di salute generale;

Migliorare la capacità di percepire la propria forza vitale (qi) e migliorare la capacità di interagire con essa;

Ridurre lo stress mentale, gli stati ansiosi e la frustrazione emotiva;

Migliorare la capacità di gestire la rabbia e i pensieri morbosi, contribuendo a riportare l’equilibrio mentale;

Migliorare la circolazione sanguigna e la circolazione linfatica;

Favorire la salute generale dell’apparato muscoloscheletrico, dell’apparato cardiovascolare e dell’apparato respiratorio;

Tonificare i muscoli;

Ridurre i dolori osteoarticolari;

Ridurre la pressione sanguigna;

Migliorare il riposo notturno;Migliorare la concentrazione;

Aumentare la consapevolezza di sé e del proprio corpo;

Nella seconda parte di trasmissione parleremo di iridologia assieme agli esperti della Associazione con Sé di Brescia: Fernanda Cova, naturopata ed iridologa ed Iride Quartana, riflessologa.

L’iridologia è una pratica basata sull’osservazione dell’iride dell’occhio, una forma di analisi sullo stato di salute di un individuo. Guardando l’iride di una persona, si potrebbe determinare l’esistenza di un problema non solo relativo all’iride stessa, bensì anche ad altri organi del corpo, fino a spingersi alle capacità mentali e psicologiche della persona. Gli iridologi, con la loro pratica, sostengono di poter determinare quale organo sia malato, anche in assenza di sintomi, ma non quale sia la presunta malattia.

La parola iride deriva dal greco e significa arcobaleno per la sua colorazione o aureola perché è considerata come un’aureola che circonda la pupilla, è la sua pigmentazione che conferisce all’occhio il colore che lo caratterizza.

Secondo l’iridologia, l’iride sarebbe una speciale carta topografica che riprodurrebbe, nel suo piccolo, tutta la mappa del corpo umano, la sua anatomia, le sue funzioni: un minuscolo archivio in cui sarebbero trascritti la salute dei nostri organi e il benessere dell’anima. L’iridologia è, secondo alcuni, un metodo di analisi, essa sarebbe la valutazione dell’integrità dei tessuti, chiamati collettivamente costituzione perché comprende punti di forza e di debolezza intrinseca; tale analisi, secondo i seguaci dell’iridologia, può forse riconoscere forze e debolezze della costituzione individuale risalendo anche per quattro generazioni. L’affermazione non è supportata da nessuna prova scientifica. L’iridologo in base alla macchie e alle sfumature cromatiche dell’iride o alla forma della corona riuscirebbe ad individuare il tipo di costituzione del paziente (linfatica, ematogena, disbiotica, etc….) ed i possibili segni evoluti delle sue patologie, scoprendo alcune volte, secondo alcuni, le cause di quei disturbi che sfuggono ad una sicura definizione.

Per informazioni

Maestro Shifu Stefano Stefanelli

www.bodyenergysystem.it

Fernanda Cova

www.scuoladinaturopatiaconse.it

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