I panificatori cremonesi sono costretti ad aumentare ancora una volta il prezzo del pane, di almeno un 10 -15%, a causa degli aumenti di energia e materie prime. In particolare, il prezzo dell’energia è triplicato, innescando aumenti a catena nella filiera del pane, ed incidendo notevolmente su prezzi delle farine di frumento e sulla semola di grano duro. Mediamente, le farine utilizzate per fare il pane sono aumentate del 40%, complice, secondo i panificatori, la speculazione, in un contesto in cui vengono utilizzati anche venti tipi di farine diverse provenienti da diverse località del globo.


