Per i macachi di Parma, reclusi dal 2019, non ci sono buone notizie: gli esperimenti sono iniziati già da tempo, e stanno continuando. La volontaria di Meta Parma ed Avi Parma è in presidio fisso davanti all’Università dal 13 luglio 2020. Dalle relazioni pubbliche si apprende che ai macachi sono stati inseriti impianti nella testa e che ai due maschi viene somministrato un farmaco per calmarli. Inoltre i due animali vengono inseriti nella sedia per gli esperimenti, e viene indicato come non ci sia collaborazione nel bloccaggio della ghigliottina che controlla la testa, quindi, appare chiaro il loro grave disagio.

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