Cremona Ci sono sviluppi nella battaglia contro l’inquinamento nella ex Cava Alberti di Crema. Era stato aperto un procedimento contro ignoti dopo la ricezione del fascicolo presentato dai Carabinieri Forestali, basato sulle dichiarazioni contenute nell’esposto del cittadino pianenghese Ettore Aschedamini, che metteva in luce la presenza di rifiuti, sostanze non identificate e probabilmente anche amianto. Ora dossier sta per arrivare all’Agenzia Europea dell’Ambiente che, di recente, ha eseguito dei monitoraggi lungo il fiume Serio, compresa l’area della ex Cava Alberti.
Paola Talamazzi


