Preoccupano le sorti del futuro sviluppo dell’area Atg 39, cava con dentro un  bitumificio già finito sotto osservazione per molestie olfattive. Qui c’è anche una discarica e  in una seconda cava è in progetto un nuovo bitumificio a freddo. La concessione scade a gennaio 2023  e per una convenzione con il comune l’area deve essere tombata. Però qui è sorta una piattaforma di cemento armato di oltre 65 meti quadrati che mostra tutt’altra intenzione. La richiesta del Comitato alle autorità competenti è di indagare sulla situazione, per cui manca ancora un’autorizzazione, dopo un primo parere negativo in giunta che per passaggi ritenuti poco chiari potrebbe ora cambiare. La conferenza dei servizi è stata spostata al 15 settembre. 

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