Lo studio epidemiologico manca ancora a Cremona, ma ora i dati prodotti dallo studio condotto dall’Università di Bologna, dall’Università di Bari e dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), i cui dati sono sono stati pubblicati su Science of the Total Environment danno u quadro completo delle patologie e delle mortalità nel decennio 2009-2018. Il team di ricercatori, guidato dal professor  Roberto Cazzolla Gatti dell’Università di Bologna,   dimostrano che la mortalità per tumore è maggiore dove l’inquinamento ambientale è più elevato, anche se si tratta di zone in cui le abitudini di vita sono in genere più sane e le condizioni socio-economiche migliori. La qualità dell’aria è risultata al primo posto per associazione con il tasso medio di mortalità per cancro. Seguono la presenza di siti da bonificare, le aree urbane, la densità dei veicoli a motore e i pesticidi.

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