A Cremona non c’è più un solo centimetro che può essere sacrificato a nuovo cemento. Ne è convinto il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano, che da anni si occupa di consumo di suolo ed è autore del libro “L’intelligenza del suolo libro”. Pileri attacca senza mezzi termini gli amministratori, che si sono dimenticati di seguire l’obbiettivo primario del benessere di popolazione e ambiente. L’unica direzione presa dai sindaci è quella di uno sviluppo basato su nuovo cemento, e la popolazione subirà le conseguenze. Non è giustificabile oggi, secondo Pileri, un nuovo polo logistico o infrastrutture impattanti sul territorio, se si può utilizzare l’esistente. I sindaci devono imparare a dire basta e a perseguire uno sviluppo diverso, qualitativamente più elevato, che porti reale ricchezza al territorio, altrimenti condannato ad un impoverimento su tutti i fronti. Ma a parte le parole pare che la politica non arrivi a fare questa scelta. 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata