Greenpeace: No estrazioni negli abissi

Fondali inesplorati, di cui si sa poco eppure a grave rischio. A luglio si deciderà se autorizzare attività di estrazione mineraria negli abissi marini: è il cosiddetto deep mining, una minaccia che avrà effetti devastanti sulla biodiversità degli oceani, sugli equilibri climatici e su tutti noi. A lanciare l’allarme è Greenpeace. Megattere, balenottere minori e le enormi balenottere azzurre proprio qui hanno uno dei loro santuari. Un’area talmente ricca di ferro, manganese e altri metalli come rame, nichel e cobalto che, se sfruttata dall’uomo, porterà alla distruzione di questo ecosistema.