Cremona, intervento non cruento per i piccioni

Cremona. Solamente un paio di settimane fa il guano di piccione e le zecche avevano fatto chiudere l’ufficio della polizia penitenziaria della stazione di Cremona ma il problema legato alla loro presenza riguarda anche e soprattutto il centro, la piazza e le abitazioni, dove si formano colonie in maniera spontanea perché trovano siti di nidificazione e alimentazione. A Cremona continua l’opera di destrutturazione delle colonie, ossia della diminuzione del numero dei piccioni che le compongono, in maniera non cruenta. La diminuzione può arrivare fino al 70 percento con questa metodica. Interventi necessari per varie zone della città. Un intervento che vale 40mila euro, per diminuire la popolazione in maniera non aggressiva, a cui se ne andranno ad aggiungere altri 24mila per consentire la convivenza con la cittadinanza.

 

Claudia Barigozzi