Cremona Non solo Cremona. Un nuovo impianto di biometano di A2a in arrivo nel cremasco e che si aggiungerà agli oltre 160 presenti in provincia? La nostra provincia sará sempre piú crocevia di reflui zootecnici e rifiuti organici? Siamo ancora alle fasi preliminari du sondaggio quindi il condizionale è ancora d’obbligo, anche se un primo contatto c’è stato. I comuni che dovrebbero essere interessati dalla realizzazione del nuovo biodigestore sarebbero quelli di Izano, Salvirola, Offanengo e Romanengo. Negli scorsi giorni si è infatti tenuta una riunione preliminare tra Conzorzio.It, società in house partecipata dai comuni cremaschi, rappresentanti del gruppo a2a e alcuni sindaci dei comuni territorialmente interessati. L’obiettivo era quello di presentare ai primi cittadini l’eventuale possibilità d’insediamento di un nuovo impianto per la trattazione di reflui zootecnici e probabilmente anche della frazione organica del rifiuti solidi urbani (FORSU). Non sono ancora noti i dettagli ma l’impianto ipotizzato dovrebbe essere di oltre 1 MW, e quindi di grande impatto, e se l’ipotesi dovesse concretizzarsi, si profilerebbe all’orizzonte l’apertura di un forte dibatitto pubblico come quello che sta avvenendo a Cremona. Ma la nostra provincia ha bisogno di ulteriori impianti per la gestione del frazione umida? L’impianto dovrá gestire l’immondizia della nostra provincia o quella proveniente da fuori regione? Il piano regionale per la gestione dei rifiuti di regione Lombardia del 2022 conferma che la nostra regione ha giá una capacità di trattamento che garantisce l’autosufficienza nella gestione delle oltre 800mila tonnellate annue prodotte dai lombardi, tanto è vero che il turismo dei rifiuti da fuori regione verso la lombardia e la nostra provincia è un mercato ancora molto florido. Basti pensare che sono oltre 24mila le tonnellate di immondizia non differenziata, su un totale di 63mila tonnellate totali incenerite, ovvero quasi il 40%, che vengono importate da fuori provincia per tenere a regime l’inceneritore di Cremona. Inoltre in provincia sono presenti due importanti impianti per la gestione dell’umido. Si tratta dell’ex impianto Biofor Energia di Castelleone, ora di Linea Ambiente (gruppo A2a), e il Compostaggio Cremonese di Sospiro, in località Tidolo. L’impianto cremasco, che nel frattempo è stato ampliato, secondo i dati del 2020, ha trattato oltre 26mila tonnellate annue di Forsu, e secondo i dati del 2015 ha coperto le esigenze di ben 346 mila abitanti, su 360 mila, della provincia del Cremona. L’impianto di Sospiro, che giá riceve rifiuti dal Piemonte e dalla Liguria, sempre nel 2020, aveva gestito ulteriori 24 mila tonnellate annue che coprono le esigenze di potenziali altri 340 mila abitanti. Con questi numeri risulta evidente che il fabbisogno provinciale di gestione della FORSU è già largamente soddisfatto senza la necessitá di implementare nuove attivitá, a meno che l’obiettivo sia quello di incrementare il fatturato.
Marco Degli Angeli



