Il Parco Oglio Sud si conferma sempre più un’oasi di biodiversità apprezzata dagli animali. In particolare dal Nibbio che qui, spesso nidifica. Come ci mostrano le splendide immagini del naturalista Lorenzo Maffezzoli, nei cieli tra cremonese e mantovano, è osservabile il nibbio bruno, con coppie sparse nel territorio. Da non confondere, quindi, con la poiana, presente tutto l’anno. Il nibbio, rapace diurno di dimensioni relativamente grandi, ha una colorazione bruno scura, con coda lunga e leggermente forcuta che qui arriva da metà marzo, durante la migrazione dall’Africa per nidificare. Luoghi prescelti: grossi alberi alla biforcazione primaria del tronco principale dove il nido può essere nuovo o degli anni precedenti. A covare le uova è solo la femmina, tra metà aprile e metà giugno. Il nibbio bruno è anche identificabile perché ha un volo circolare quando cerca cibo nei campi appena sfalciati o sui prati allagati. E’ possibile osservarlo anche nelle discariche, essendo una specie considerata ‘spazzina’. E proprio una coppia è al centro dell’importante osservazione di Maffezzoli, dalle fasi di realizzazione e sistemazione del nido, alla deposizione delle uova e la nascita dei pulli.



