Terre di Lombardia: nei meandri della Muzza

La Muzza è stato il più antico e maggiore canale d’irrigazione non solo della Lombardia ma di tutta l’Europa. Furono i monaci cluniacensi, benedettini e circestensi che attono al 1000 D.C. introdussero queste opere di bonifica e irrigazione che trasformarono le paludi malsane in terreni fertili. Vi parlerò del ponte di Cassano d’Adda punto strategico da sempre, dove si svolsero battaglie famose. La Muzza nel 761 D.C. era chiamata “Muctia” poi nel 1116 “Mucia” e nel 1123 “Fluvio Mucia”. Il nome deriva dalla Gens Mutia di origine romana e a Titio Mucius il quale, organizza le prime canalizzazioni a scopo irriguo dei suoi territori e da cui il canale prende il nome.
Vi racconterò del Castello di Cassano che svetta sull’argine del canale Muzza, quello che vediamo oggi è frutto di ricostruzioni, rimaneggiamenti e distruzioni. Vi parlerò della Dea Fortuna corrispondente alla greca Tyche, dea anche del destino e della prosperità.
E della leggenda della Muzza dove monaci eretici furono inghiottiti dalla corrente del canale per punizione divina. Infine a fianco alla Muzza si trova Villa Maggi Ponti costruita alla fine del 1800 con la sua torre medioevale risalente al XIV secolo. Vedremo gli interni con il bel giardino, la piccola fontana e un portico formato da colonne in granito che appartennero al Lazzaretto di Milano del 1630.