Terre di Lombardia: Milano sulle rotaie

I tram sono dall’inizio del 1900 uno dei simboli di Milano e sinonimi dello sviluppo economico e sociale, il tram è un elemento tipico del della città meneghina. Oggi con 17 linee urbane e una lunghezza di circa 170 km, la rete tranviaria di Milano è la più estesa di Italia. Il 2 novembre 1893 venne inaugurato il servizio tranviario elettrico che modificò la storia del trasporto pubblico. Con la costituzione della Società Anonima degli Omnibus nel 1861, si creò un sistema di trasporto pubblico. Nel 1862, i nuovi omnibus verdi a 8 posti, trainati da una coppia di cavalli, iniziarono ad attraversare piazza del Duomo. Il vero cambiamento, però, avvenne il 2 novembre 1893: la società Edison, con un progetto per elettrificare la rete tranviaria urbana, sperimentò una linea di 3 km da piazza del Duomo all’Arco della Pace. Cominciamo proprio da Lambrate con la sua stazione ferroviaria. La piazza ai nostri giorni è un carosello di tram, autobus, corriere e il treno, un intreccio di fili elettrici ad alta tensione. A Lambrate l’Innocenti subito dopo l’ultimo conflitto mondiale iniziò la costruzione della mitica Lambretta poiché nelle vicinanze scorreva il fiume Lambro.

Vi parlerò degli antichi tranvieri che vendevano il biglietto sul mezzo e obliteravano con una pinzetta oppure il guidatore che transitiva muovendo una manovella particolare e per questo soprannominati popolarmente “manetta”. Poi andremo in Viale Porpora dove scorrono i tram e dove un tempo c’era una popolare sala cinematografica, perché una volta Milano era la città dei cinema e in questa zona ne esistevano tantissimi come l’Aramis, l’Atlas, lo Zodiaco, l’Alexander, il Plinius e il Loreto, oggi nessuno di questi da molto tempo esiste più. Poi vi parlerò di due tram storici la Foca Barbisa che era una vettura adibita per innaffiare le strade o il mitico “Gamba de Legn”, mezzo che fu soppresso nel 1957 e vi racconterò una leggenda del perché si chiama così.

Infine andremo in Viale Abruzzi che fino al 1920 era un desolato viale alberato animato dagli ortolani della Brianza che venivano sui loro carretti di frutta e verdura da vendere. Qui vicino si trova Piazzale Loreto che un tempo era luogo di passaggio e sosta e dove pascolavano le greggi. Simbolo di Viale Abruzzi sono i filari di platani, alberi monumentali la cui origine del nome dal greco “Platys” significa “ampio per la sua grande chioma o le foglie larghe.