Una rete da pesca di 50 metri, appartenente ad un pescatore non identificabile, è stata recuperata nei giorni scorsi dai volontari del WWF di Brescia e Bergamo nel lago di Garda, di fronte alle grotte di Catullo a Sirmione, a 15 metri di profondità. Sono anni che il WWF chiede che vengano imposti dei cartellini identificativi sulle reti da pesca, che sono molto pericolose per i pesci e per i sub e rappresentano una tipologia di rifiuto con un impatto fortemente deleterio sugli ecosistemi.



