Sono troppi, provocano incidenti stradali e danneggiano le colture: sono queste le motivazioni alla base della decisione presa dalla giunta della regione Abruzzo che prevede il “prelievo selettivo” di quasi di 500 cervi, ossia l’abbattimento in due comprensori della provincia dell’Aquila. Ci sono dunque soluzioni differenti, meno cruente e meno crudeli. Entro il 14 ottobre, oltre alla raccolta firme per lo stop all’abbattimento, il Wwf valuterà anche quali azioni intraprendere con i propri legali per impedire che tutto questo avvenga.



