Cremona. Quattro metri in poco più di 24 ore: il Grande Fiume, in pochi giorni, si è alzato due volte, spaventando per la sua imponenza e allo stesso tempo affascinando per la sua maestosità. Diversi, come sempre, i curiosi che si soffermavano davanti alle canottieri, vicino al vecchio e ammalorato ponte in ferro, pure lui monitorato speciale proprio come il Po. La corrente è veloce ma è presente ancora dello sporco in acqua: significa che, secondo gli esperti, probabilmente si sta lavorando anche con le dighe e i loro livelli. Una situazione, dunque, che continua a tenere col fiato sospeso, perché il suo passaggio non sarà indolore: passerelle rotte e affondate, una pianta incastrata sotto l’imbarcazione Bodingo e i detriti che cominciano a vedersi a livello dell’acqua. Per questo continua a essere osservato speciale.
Claudia Barigozzi



